Archivio per agosto 2009

ISOLE

Isola di Santorini (Grecia)

Il Mediterraneo è un mare ricco di isole, alcune grandi, molte piccole, in particolare nel mare Egeo, tra Grecia e Turchia. Per dimensioni ecco l’elenco delle maggiori per superficie:

Si tratta di terre bellissime, non c’è bisogno di sottolinearlo, ricchissime di storia poichè qui è nata la civiltà europea, ma anche di grande valore naturalistico, sia per ciò che riguarda le zone costiere e marine adiacenti, sia per le zone interne, disegnate da millenni di attività umana per l’uso del suolo. Tutte godono del “Clima mediterraneo”, ma con qualche differenza tra quelle più occidentali e quelle orientali. Vediamole una per una.

LA SICILIA

    L’Etna visto dal satellite, da Taormina, da vicino; carta delle precipitazioni medie

La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo, quella con la montagna più alta, l’Etna (3323 metri slm) , la più popolosa (circa 5 milioni di abitanti), quella col patrimonio artistico-culturale più diversificato e importante. Gran parte del suolo della Sicilia (circa 60%) è utilizzato da millenni per l’agricoltura, in particolare per la coltivazione del grano, grazie ai suoli terrosi del Cenozoico, mentre circa il 20% è utilizzato per pascoli naturali. In Sardegna le percentuali sono esattamente invertite: ciò spiega perchè la nostra isola è da sempre “terra di pastori”, con prevalenti paesaggi incolti e solitari. La Sicilia invece da sempre è “terra di grano”, la cui produzione poteva, nelle economie tradizionali, mantenere una popolazione assai più numerosa. Il grano della Sicilia fu la causa della prima guerra punica, che permise ai Romani di diventare la più grande potenza (militare ma anche economica) dell’antichità. Per questa ragione la Sicilia è stata preda ambita e crocevia delle potenze che durante la storia si sono affacciate sul mediterraneo, dai Greci, ai Cartaginesi, dai Romani agli Arabi, ai Normanni, agli Spagnoli. E tutti hanno lasciato le loro tracce nella cultura siciliana, nell’architettura, nella letteratura, nella …… cucina: quest’ultima risente in particolar modo dei contatti col mondo arabo, soprattutto nella …… dolcissima produzione dolciaria. Il patrimonio culturale della Sicilia ha pochi paragoni in tutto il mondo; eccone alcuni esempi:

chiostro della cattedrale di Monreale

Valle dei templi ad Agrigento, chiostro e mosaico nella cattedrale di Monreale, il castello di Erice, la cattedrale di Noto

Dal punto di vista climatico, la Sicilia è leggermente più calda della Sardegna, e meno piovosa. Tuttavia la catena montuosa settentrionale che si affaccia sul Tirreno favorisce le precipitazioni lungo la costa, e perfino le nevicate: a Palermo la neve è più frequente che a Cagliari nonostante che le medie mensili delle temperature dei mesi più freddi siano considerevolmente più elevate (le precipitazioni circa 700 mm annui). Sulla costa settentrionale sono inoltre temibili le sciroccate, perchè i venti di caduta dalle montagne fanno schizzare verso l’alto le colonnine di mercurio. Sulle località della costa meridionale invece le precipitazioni non superano i 350 mm.

CIPRO

         Cipro dal satellite, le acque da dove, secondo il mito, nacque Venere, teatro di Kourion, pista da sci e monastero del Troodos, carta precipitazioni medie

Cipro è la più orientale, la più meridionale, la più calda, la più arida delle grandi isole del Mediterraneo, ma, nonostante ciò, vi è una stazione sciistica rinomata che attira frotte di turisti da tutto il medio oriente, essendo a pochi minuti di volo dal Cairo, da Tel Aviv, da Damasco, da Beiruth. La montagna più alta è il monte Troodos, 1952 metri slm, coperta di foreste di pini larici e di cedri del Libano. Cipro ha ottenuto nel 1960 l’indipendenza dalla Gran Bretagna; allora la popolazione era formata per l’80% da greci, cristiani ortodossi, e per il restante 20% da turchi mussulmani. Nel 1974, temendo l’annessione da parte dell Grecia, l’esercito turco invase l’isola e ne occupò il terzo settentrionale. Da allora l’occupazione illegale turca non è mai cessata, e la capitale del paese, Nicosia, è attraversata da un muro che divide le due comunità. La parte libera di Cipro, nel frattempo, è entrata a far parte dell’Unione Europea, e, da alcuni anni, ha adottato l’Euro come moneta. L’economia, negli ultimi anni, è diventata prospera, col turismo balnerare in prima fila, dato che il clima permette i bagni fino ad ottobre inoltrato, attirando molti turisti dal nord-Europa. Il notevole patrimonio culturale e naturalistico completa l’offerta turistica. Accanto alle vestigia monumentali delletà antica, vi sono le chiese medioevali, quando l’isola era un regno crociato, e naturalmente gli splendidi monasteri bizantini del monte Troodos, patrimonio dell’umanità. Abbiamo detto che Cipro è l’isola più calda del mediterraneo, aperta come è alle irruzione calde dal vicino continente africano, ma è soprattutto la meno piovosa: Nicosia, nella pianura centrale, non ha più di 350 mm annui, e la media di Luglio è di circa 28°, mentre sulla catena principale si superano invece i 1000 mm.

 CORSICA

     Corsica dal satellite, Bonifacio, Porto, Vizzavona, carta delle precipitazioni medie

La Corsica è la nostra isola sorella, ma non gemella: molte cose ci uniscono alla Corsica, ma molte altre ce ne differenziano. Dal punto di vista geologico, Corsica e Sardegna fanno parte della medesima zolla tettonica, che ha un basamento granitico assai antico (almeno 300 milioni di anni), ma che si è staccato in tempi geologicamente recenti dalla Francia meridionale meno di 30 milioni di anni fa per posizionarsi dove è attulmente durante l’orogenesi alpina. Durante le glaciazioni Corsica e Sardegna erano una terra unica, giacchè il mare si era ritirato dalle bocche di Bonifacio, profonde solo 100 metri. Ma la Corsica ha montagne assai più alte di quelle sarde, oltre 2700 metri slm, e, in generale, prevalgono paesaggi verticali e non orizzontali, come in Sardegna. In Corsica prevale la foresta, grandi boschi di pino Laricio, di castagni, di faggi, e l’economia tradizionale era rivolta più allo sfruttamento forestale che non all’allevamento e all’agricoltura. Per questo motivo la Corsica è la meno popolata delle grandi isole del mediterraneo, attulmente non raggiunge i 300.000 abitanti, anche se ha conosciuto precocemente una massiccia emigrazione, che nel medio-evo si indirizzo verso la Sardegna settentrionale: per questo motivo, da allora, sulle coste settentrionali sarde, da Sassari compresa fino alle porte di Olbia, non si parlano dialetti sardi ma corsi, molto più vicini all’italiano. Storicamente la Corsica ha avuto vicende differenti, gravitando maggiormente verso l’Italia centro-settentrionale, fu occupata dai Longobardi, fece parte dell’impero di Carlo Magno, mentre noi rimanemmo terra dell’impero bizantino. Poi passò sotto il controllo di Pisa, poi di Genova, e da quest’ultima fu venduta alla Francia, desiderosa di una maggiore penetrazione nel cuore del mediterraneo. Ricorderete tutti che Napoleone Bonaparte, imperatore dei Francesi dopo la grande rivoluzione, era corso di Ajaccio! Il sardo che dovesse attraversare “le bocche” si troverebbe in un ambiente sorprendentemente diverso: molto più montuoso, molto più verde, con molta più acqua, molto più “italiano” in una regione politicamente francese. Noi ci possiamo consolare con delle coste, le nostre, molto più varie e belle, e con un patrimonio storico-artistico ed etnografico di gran lunga più importante ed originale: e non è poco. I francesi l’hanno chiamata “ile de la beautè”, isola della bellezza, ed è vero, la Corsica è bellissima, ma, è opinione personale, non ha il fascino della nostra Sardegna! Dal punto di vista climatico, come è immaginabile, la Corsica è una regione molto piovosa, l’isola più piovosa del mediterraneo, con punte largamente oltre i 2000 mm annui sui monti più alti. E l’atitudine, la mancanza di masse continentali pianeggianti, la maggior distanza dall’Africa, permette alla maggior parte dei paesi corsi di godere di un clima assai piacevole.

CRETA

   

Creta, isola greca chiamata anche Candia durante la dominazione veneziana, è la culla della prima grande civiltà europea, la civiltà minoica, dei miti più famosi dell’antichità, patria del Minotauro, luogo di nascita di Zeus, forse devastata da una delle più grandi catastrofi naturali del mediterraneo: l’esplosione del vulcano di Santorini. Dopo la civiltà minoica, che raggiunse il massimo splendore circa 1500 anni prima di Cristo, contemporanea della civiltà nuragica, con la quale probabilmente i rapporti erano più stretti di quanto sappiamo oggi, Creta rimase un po’ ai margini della storia. Ma le rovine dei grandi palazzi minoici, coi loro meravigliosi affreschi, le montagne nude e selavagge, i paesaggi agricoli arcaici, le spiagge splendide, ne fanno una metà turistica privilegiata. Creta ha un patrimonio artistico-archeologico straordinario, unico, frutto di una civiltà che era la quintessenza della mediterraneità, del grano, del vino, dell’olio d’oliva, delle capre, del pesce, civiltà pacifica e con uno straordinario amore per la vita. Guardate questi affreschi, e provate a confrontarli con le coeve, rigide pitture egiziane:

 Affreschi di Cnosso: “corrida”, delfini, donne

E poi godetevi, mare, monti, paesaggi pittoreschi e natura selvaggia (compreso l’unico palmeto da datteri spontaneo in Europa).

  Laguna di Balos, monti e gole di Samaria

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Posada

Il nostro reporter ( MikeleN ) ci ha inviato alcune foto di una bellezza impressionante.
Le allego in quest’articolo senza ulteriori commenti.
Trattasi di fotografie fatte in quel di Posada.

la chiesetta sotto la torre!
chiesa
vista verso n/e…più sù cè budoni…… da notare la collinetta bruciata
verso_n-e
verso s/w e il mont’albo
verso_interno
sempre dalla cima della torre…vista cerso l’interno n/w
verso_interno_2
il castello di posada
torre
La torre
torre_2
verso s/e…si vede san giovanni e poco dopo cè la caletta
verso_s-e

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Parco eolico del Monte Grighine

Articolo a cura di D@rietto


Ieri con un gruppo di amici sono andato in bici fino al Monte Grighine per vedere come procedono i lavori di realizzazione del parco eolico. Devo dire che gli aerogeneratori sono altissimi e impressionanti. Ho realizzato un piccolo reportage al seguente link:

anemometro0.JPG

conrfonto2.JPG

confronto3.JPG

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Ferragosto 2009

Auguriamo a tutti i partecipanti del nostro Forum ed a tutti i visitatori dei nostri servizi un Buon Ferragosto in Sardegna.

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Spot Incendi

Lo spot relativo alla campagna anti-incendi proposto da Matteo di MeteoIglesias, è stato inserito in maniera permanente sulla pagina relativa alle previsioni.
Volevamo ricordare a tutti che la sezione incendi curata da Matteo, viene aggiornata da Maggio ad Ottobre in maniera quotidiana, mentre per il restante periodo sarà curata a cadenza settimanale o mensile.

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Spot contro gli incendi

Spot di Sensibilizzazione contro Gli incendi in Sardegna
Ho realizzato questa Locandina contro gli incendi per sensibilizzar le persone a questa piaga che ogni anno colpisce la nostra Terra.
spotincendi

Messaggio originale dal nostro Forum

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Ferragosto fra mare e miniere

Ho stilato un programmino per Ferragosto concernente una mattina di escursione nelle lande delle coste iglesienti e una pomeriggio all’insegna del mangiare e del bere…unico neo pochi posti ancora, per cui se siete interessati fatemi sapereeeeeeeee subito …

FERRAGOSTO TRA MARE E MINIERE

Ore 9.00 : partenza da Carbonia

1) Strada costiera dei faraglioni Nebida-Masua( Pan di Zucchero)
2) Sentiero panoramico “ laveria la Marmora “
3) Visita alla galleria di “ Porto Flavia “
4) Chiesa di S. Maria e villaggio medievale di Tratalias vecchio

Ore 13.15 : pranzo all’ agriturismo Medau Becciu (Tratalias)

Menù di Ferragosto :

· Misto Antipasti di terra ( 8-10 antipasti).
· 2 Primi : ravioli al sugo, gnocchetti alla sulcitana o pasta (di propria produzione) con verdure.
· 2 Secondi : agnello in umido e maialetto arrosto.
· Contorno.
· Frutta.
· Dolce.
· Caffè e amaro.
· Acqua e vino.

PREZZO : 50 euro a persona, incluso pranzo, escursione
ed ingresso al sito minerario di Porto Flavia

_________________
CARBONIA METEO

http://www.carboniahmeteo.altervista.org/index.php

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PERFIDA ALBIONE

scozia131     

Castello di Eilean Donan

Ai tempi della buonanima (si fa per dire), Benito Mussolini, era un’espressione usata per indicare la politica estera spregiudicata della Gran Bretagna. In origine Albione indicava in effetti tutta l’isola, ma dal medio-evo in poi, dopo la conquista anglo-sassone, passò a quella parte dell’isola che rimase celtica: la Scozia. Tutt’oggi, nell’originaria, sempre meno parlata e complicatissima lingua gaelica, la Scozia si chiama Alba. Niente paura: per tutti gli altri, che parlano (più o meno) l’inglese è Scotland, terra degli Scoti. Ora di perfido ha solo il clima: piove sempre o quasi, come vedremo dopo in particolare. Perfido è anche il cibo: il piatto nazionale è lo Haggis, polpettone trito di interiora di pecora, che per fortuna non è rientrato nella mia esperienza. 

Scotland_Location_UK
  
 La Scozia è uno dei paesi che ha dato storicamente origine alla monarchia di Sua Maestà Britannica. Prima ci fu l’unione personale dei due Regni di Inghilterra e Scozia sotto un unico monarca per ragioni ereditarie, poi nel 1707  furono uniti i Parlamenti e nacque il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (UK).

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 Bandiera e stemma della Scozia – concertino di cornamusa

Attualmente, dopo la cosidetta “devolution” decisa dal governo di Tony Blear, la Scozia ha nuovamente un suo parlamento e un suo governo; è diventata una “regione autonoma” come la Sardegna. Le somiglianze con la nostra isola non finiscono qui.

La capitale storica è Edinburgo ma la città più grande è Glasgow. La Scozia è un paese esteso circa tre volte la Sardegna e ha circa 5 milioni di abitanti. L’Inghilterra da sola ne ha 50 milioni, e ciò spiega anche le tendenze separatistiche presenti nel paese: il partito Nazionalista Scozzese è il primo partito.

Il castello di Edimburgo

La densità di popolazione è scarsa, come in Sardegna, con amplissime distese di monti e altipiani deserti, con pochi alberi, e …… milioni di pecore! Il monte più alto, che è il più alto della Gran Bretagna, raggiunge solo 1345 m slm. La differenza è la presenza ovunque di acqua, laghi, fiumi, cascate. Vediamo perchè.

    

Il castello di Urquhart sulle rive del Loch Ness

Il clima della Scozia è ovviamente influenzato dalla latitudine, essendo la regione tra il 55 e il 59 parallelo nord. La corrente del Golfo però, come è noto, mitiga assai i rigori invernali, specie sulle coste e isole occidentali, mentre le coste orientali sono più esposte alle correnti artiche e russo-siberiane. Nonostante ciò, la media di gennaio di Edimburgo è di 3,5°, nettamente superiore a quella di Milano (2,0°). Sulle coste occidentali addirittura si superano i 5.0° di media nel più freddo mese dell’anno. Le cose ovviamente cambiano sugli altipiani interni, dove la copertura nevosa può durare parecchi mesi e la temperatura media si abbassa considerevolmente.

Per ciò che riguarda le precipitazioni, sono presenti regolarmente in tutte le stagioni: anche in piena estate dappertutto si superano i 50 mm mensili, che uniti alle temperature medie, che non superano mai, come medie massime, i 20° (e i 15° di media mensile), permettono uno sviluppo rigoglioso della vegetazione erbacea. Le coste occidentali e gli altipiani sono assai più piovosi delle coste orientali: se le precipitazioni medie di Edimburgo sono di circa 670 mm, le coste occidentali suprano regolarmente i 1000 mm, e gli altipiani raggiungono e superano la considerevolissima cifra media di 4000 mm annui. I giorni piovosi >1 mm vanno dai circa 120 sulle coste orientali, agli oltre 250 sui versanti occidentali! Tanto per fare un paragone i giorni piovosi sono a Cagliari 60 e a Desulo circa 100! La causa è data dalle quasi costanti correnti occidentali, che portano temperature miti ma anche costanti nuvolosità e precipitazioni. E vento: la Scozia è spesso colpita da tempeste oceaniche assai violente.

Nonostanti queste poco confortanti notizie climatiche, la Scozia rimane un paese interessante da visitare:

 

 

Il castello di Glamis e il mostro di Loch Ness

Saranno i miti creati dalla letteratura e dal cinema (basti ricordare i film hollywoodiani Braveheart e Highlander), i fantasmi dei castelli, il kilt, il gonnellino ancora usato dai più orgogliosi patrioti, la cornamusa, il mostro di Loch Ness ecc., tuttavia è un paese che ha una natura ancora in parte selvaggia, nell’ovest e nel nord, con panorami oggettivamente struggenti, spessore storico-artistico considerevole, nelle città, nei numerosi castelli ancora abitati dai vari clan Mac…., città vivaci (famoso il Festiva di edimburgo, che nel mese di agosto attira frotte di giovani da tutto il mondo). I mesi preferibile per vistarla sono i mesi estivi, che godono di giornate lunghissime data la latitudine, e il clima è meno inclemente e può regalare….. qualche ora di sole.Ma mi raccomando, lasciate predere l’Haggis!

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le rovine della cattedrale gotica di St.Andrews e costa dell’isola di Skye

E per finire, un piccolo omaggio al nostro Highlander di Nule: mucchina scozzese!

Edinburgh 1971-2000 averages 

Edinburgh (61 m AMSL)

 

Max Temp

Min Temp

Days of
Air Frost

Sunshine

Rainfall

Days of
Rainfall
>= 1mm

Wind at 10 m

Month

[deg C]

[deg C]

[days]

[hours]

[mm]

[days]

[knots]

Jan

6.4

0.7

11.7

49.0

64.2

12.2

N/A

Feb

6.8

0.9

10.1

72.9

44.7

9.1

N/A

Mar

8.8

2.1

7.2

106.3

52.2

10.8

N/A

Apr

10.9

3.4

4.1

140.7

42.5

8.3

N/A

May

14.2

5.8

0.9

186.9

49.1

9.1

N/A

Jun

17.0

8.6

0.0

179.1

52.5

8.5

N/A

Jul

19.0

10.5

0.0

179.2

57.6

9.0

N/A

Aug

18.7

10.4

0.0

160.6

53.3

9.4

N/A

Sep

16.0

8.5

0.3

124.8

62.4

10.3

N/A

Oct

12.6

5.9

2.0

97.7

69.5

11.8

N/A

Nov

9.0

2.7

7.6

68.1

61.4

10.7

N/A

Dec

7.0

1.3

10.5

40.6

66.8

11.5

N/A

Year

12.2

5.1

54.5

1405.8

676.2

120.7

N/A

 

 

Kinlochewe (costa occidentale) medie 1971-2000 

Kinlochewe (25 m slm)
 
Max Temp
Min Temp
Giorni di gelo
Insolazione
Piogge
Giorni di pioggia
>= 1mm
Vento at 10 m
Mese
[deg C]
[deg C]
[days]
[hours]
[mm]
[days]
[knots]
Jan
6.7 0.6 12.0 18.0 283.5 21.0 N/A
Feb
7.2 0.7 10.5 46.0 212.8 17.4 N/A
Mar
8.9 2.0 8.2 64.2 226.8 20.5 N/A
Apr
11.3 3.1 5.7 101.1 114.9 16.0 N/A
May
14.9 5.5 2.3 147.3 94.0 13.7 N/A
Jun
16.6 8.2 0.1 124.5 103.8 14.4 N/A
Jul
18.3 10.4 0.0 112.8 98.9 15.6 N/A
Aug
18.1 10.1 0.0 108.8 128.5 16.3 N/A
Sep
15.4 8.0 0.3 81.6 205.4 18.8 N/A
Oct
12.4 5.6 2.2 52.4 234.7 21.1 N/A
Nov
8.9 2.7 7.5 23.7 287.5 21.4 N/A
Dec
7.4 1.4 10.8 14.0 287.1 21.7 N/A
Anno
12.2 4.9 59.6 894.3 2277.8 217.9 N/A

Pagina WebCam – Aggiornamento

E’ stata aggiornata la pagina relativa alle WebCam della Rete SardegnaMeteo.
Speriamo di aver risolto il problema che non permetteva la visualizzazione delle immagini prelevate da altervista.
Segnalate eventuali problemi sul Forum.

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